If you can’t eat, just write.

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venerdì 18 ottobre 2013

Beneath your Beautiful

"Let me see beneath your beautiful" Canzone del momento, almeno per me. L'ascolto appena torno a casa per dar pace alle orecchie dopo ore di parole e parole. 
Poi, come per tutto, ci ragiono su e mi struggo con tutti i pensieri del caso... Quanto facciamo vedere davvero di noi? Quanto siamo disposti a metterci a nudo con l'altro? Quanto c'è dietro l'apparenza, ben nascosto e segreto? 
Ogni persona ha un mondo dentro e fuori, tutto quello che vive, pensa e fa ogni giorno. Il più delle volte è nascosto sotto strati di carattere modificato dalla vita,, diffidenza e paura di sembrare troppo vulnerabili. Strati e strati di "altri noi"... Quella parte che fuori prende tutti i colpi, ma li incassa subito e torna quella di sempre, pronta, di nuovo, per il mondo. 
Le difese crolleranno mai? Le mura cadranno come sotto assedio? Il coraggio avrà la meglio nell'eterna lotta tra maschera e verità? Non ci resta che aspettare "l'attacco" e sperare che sia pacifico. E intanto continuare a indossare la solita vecchia maschera e vivere la vita di tutti i giorni. 

Giulia

mercoledì 16 ottobre 2013

Il cielo e la strada

"Ogni via porta altra via". Ecco cosa può fare la saggezza popolare: racchiude mille concetti in poche parole... Senza bisogno di aggiungere altro, sai perfettamente cosa sta a significare il detto in questione. Un po' come la sintesi degli inglesi: poche parole e, voilà, un bel concetto! 
Mia nonna è la migliore in questo e conosce così tanti modi di dire che ne ha uno per ogni occasione. E così, anche per telefono, riesce a farti sorridere. 
Ma è vero? Insomma, ogni via porta altra via? Ecco, non riesco a esprimermi se non con il "motto"! Davvero qualsiasi via si prende ci porterà dove dobbiamo essere? Ma è davvero così? Chi ci dà la certezza che nonostante tutto siamo sulla strada giusta? Non ci sono cartelli, indicazioni e nessun passante a cui chiedere. Ci sei solo tu, il tuo cuore e il tuo coraggio, un buon paio di scarpe (che non guastano) e poi c'è la strada avanti a te. E a proposito, ne ho un altro di modo di dire: "cielo a vedere e terra a camminare". Rende bene l'idea, no? Abbiamo davanti a noi tanto di quel cammino da fare che bisogna camminare, camminare e camminare... Ancora e ancora e ancora, con il cielo come guardiano e con la terra ben salda sotto i piedi. Così si va lontano? Si spera di sì!

Giulia