If you can’t eat, just write.

Visualizzazione post con etichetta nuovo inizio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nuovo inizio. Mostra tutti i post

mercoledì 22 gennaio 2014

Buongiorno

Ti svegli la mattina, ancora prigioniero del sonno e della lentezza che si porta dietro. La luce filtra dalla serranda che non è stata abbassata fino a terra la sera prima, le voci tutt'intorno confuse e unite all'odore del caffè. L'indecisione ti assale quando devi decidere cosa mangiare, bere e dire di primo mattino. 
Riassunto dell'inizio del giorno, della lenta consapevolezza di sé stessi che arriva appena gli occhi si aprono dal sonno. 
Poi all'improvviso il mondo diventa frenetico, la vita corre, le ore scorrono inesorabili come se oggi fosse l'ultimo giorno al mondo, come se non ci fosse abbastanza tempo per tutti. Le mille cose da fare si accumulano, mentre tu sei ancora fermo, in mezzo alla stanza, in pigiama con i tuoi capelli arruffati e con le parole ferme in gola, ancora addormentate, proprio come te. 

Buongiorno, Giulia

domenica 1 settembre 2013

La domenica di un nuovo inizio

Svegliarsi di domenica mattina con le voci dei bambini in giro per casa, bere il caffè a letto dopo aver passato due o tre minuti a cercare di riacquistare l'uso delle mani per non sporcare le lenzuola, uscire e vedere la cucina piena di gente che ti dà il buongiorno e fare colazione con le crostatine al cioccolato. Domenica mattina a casa della nonna è questa; per un attimo tornare indietro di qualche anno a quando tutto questo era il quotidiano e non una domenica all'anno. Domenica che coincide con il 1 Settembre, il giorno in cui iniziare una nuova vita (un po' come si pensa di fare puntualmente ogni 31 Dicembre), il giorno in cui realizzi che l'estate è finita, che la poca abbronzatura rimasta ti abbandonerà non appena sentirà l'odore del cloro e il giorno che una grande scrittrice ha scelto per far iniziare la più grande avventura di tutti i tempi.
E' proprio vero che le domeniche volano; e così come sono iniziate finiscono, proprio come la mia, oggi. Certo, nel mezzo c'è stata una pasta al forno degna di nota, la birra non birra al limone e il semifreddo comprato all'ultimo minuto con arancia e cioccolato, la prima partita di scopa vinta e finalmente la quasi chiarezza su come contare i punti. Gli abbracci e i baci, il telefilm delle tre e i sonnellini degli altri. Alla fine restano i saluti e la valigia da rifare. 
Partire e ritrovarsi a cantare a squarciagola, nel nulla più assoluto, "Ragazzo Fortunato" di Jovanotti e poi "Home" di Michael Buble. Canzoni che sono arrivate al momento giusto e che mi hanno fatto venir voglia di scrivere sul mio modo di pensare casa e sulla fortuna di questo primo settembre. Ho letto di tanti che oggi lo considerano il giorno perfetto per ricominciare e forse un ritorno alle origini è stato il modo perfetto per staccare, fermarmi e ripartire. 
Settembre ben arrivato! Che dire, come primo giorno non è andata male... Adesso, apprezzare questi "hic et nunc", fermarsi e ringraziare per questi piccoli momenti di paradiso nonostante il caos generale che regna di solito. E anche se questo mese significa autunno probabilmente significa anche tanto altro, possibilità di scegliere cosa fare e dove andare da qui in poi. Cos'altro? Be great, September
Giulia